Oggi vi parlerò di Things, un gestore di task basato sulla logica GTD (Getting Things Done) per Mac. Io ho testato la versione 1.0RC3
things

Introduzione

Ho scoperto Things quando, cercando un GTD, ho scoperto questo programma in beta gratuita, almeno fino alla release principale, che stando al sito sarà tra qualche ora. Ho cercato spesso un buon GTD per organizzare la gestione del mio lavoro, e ne ho provati vari, in quanto la mia memoria da sola non è questo granché. Devo dire che già qualche minuto dopo averlo installato ed usato ho capito che è un ottimo programma.

To Do per tutti

Things funziona principalmente con i To Do, ovvero le schede delle attività da compiere. I To Do hanno una semplice scheda di inserimento composto da nome, tags (con possibilità di sceglierne tra quelli già usati), possibili note, una data di scadenza e la possibilità di scedularlo (anche se non è ancora attiva nella versione che sto testando).
Grazie da un ingegnosa idea, possiamo creare un To Do anche al di fuori del programma. Infatti con uno shortcut da tastiera configurabile possiamo aprire una finestra Quick Entry che ci permette di inserire velocemente un Task da compiere. C’è la possibilità di integrare i To Do di Next con quelli di Mail.

Suddividiamo i task

Il programma dispone di un ottima suddivisione dei tasks basata principalmente sulle date di scadenza. Vediamola insieme:

Inbox: Come suggerisce la spiegazione nel programma è la naturale destinazione dei Quick Entry. In pratica qui finisce tutto ciò che non ha una localizzazione altrove.

Today: Lista dei tasks da completare oggi, di solito questi task solo segnalati da un colore rosso. Puoi aggiungere tasks a Today senza cambiare la data semplicemente cliccando sul pulsante Today nella lista dei tasks.

Next: Contiene la lista dei prossimi tasks da fare. E’ anche il naturale punto dove creare un nuovo task.

Scheduled: Permette di creare i tasks schedulati, devo dire con molte opzioni.

Someday: Lista dei tasks importanti, ma che possono essere rimandati ad un secondo momento.

In tutte le schermate avremo una comoda barra per filtrare per in base ai tags e la lista dei tasks suddivisa per i progetti/aree di lavoro.
Avremo anche una il pulsante per organizzare i tags.

Progetti e Aree di lavoro

Per un corretto utilizzo dei tasks, la cosa migliore è suddividerli in progetti e/o aree di responsabilità. I progetti hanno una scheda abbastanza simile a quella dei tasks tranne che per la possibilità di renderlo schedulato (per ovvi motivi). L’organizzazione in progetti è molto comoda, anche se ho trovato un problema, almeno per me, nel segnare che i progetti siano completati. Il problema è che un task completato verrà in seguito cancellato (anche se rimane sempre nella lista dei progetti, per questo li consiglio) ma se segnate completato un progetto questo verrà cancellato, e quindi ho dovuto recuperarne due dal cestino del programma.
Le aree di responsabilità sono molto simili ai progetti, ma non hanno nessuna scheda a parte il nome.

C’e anche la possibilità di creare un Team, ed assegnare task a persone del team. Questa funzione è ancora poco utile, anche se è previsto un futuro di sincronizzazione tra i membri del team.

Conclusioni

Things è un ottimo programma, ben scritto, veloce e comodo. L’interfaccia è molto intuitiva e facilmente utilizzabile anche se è solo in inglese. Ma a mio avviso il costo del programma (49,95 $) è un pò alto per ciò che offre.