E già, purtroppo sono tornato.
In realtà sono tornato a fine aprile, ma purtroppo per me, ma ottimo per le mie finanze, ho ripreso subito a lavorare. Ma ora da dove iniziare il mio racconto?

San Francisco

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Allora, come meta del viaggio ho scelto la California, nello specifico San Francisco. Una città stupenda, diversa dalle città tipicamente americane ed è forse per questo che mi sono innamorato di quella città. Posso tranquillamente dire di non aver gettato i miei soldi, e consiglio a chiunque decida di fare un viaggio in California di sceglierla come meta.
Naturalmente, come chiunque sogni l’America, l’impatto è impressionate. La concezione degli spazi è molto diversa dalle nostre città e potrete provare l’ebbrezza di spostarvi da un quartiere all’altro e cambiare totalmente la visione degli edifici e delle persone che ci vivono. Almeno da quanto ho potuto vedere, sono stato anche a Los Angeles e Las Vegas, San Francisco è una metropoli atipica.

Le persone che vivono a San Francisco sono stupende, gentili e sempre disponibili (naturalmente non tutti, ma in un mese io non ho mai trovato problemi). La popolazione è decisamente multi-etnica. Infatti c’è un alta presenza ispanica e asiatica nella città. Ma che anche Little Italy, nella zona di North Beach in cui potreste provare ad assaggiare cos’è per loro la cucina Italiana, perché quella vera Italiana è difficile da trovare. Se volete mangiare bene, ma in modo diverso vi consiglio il ristorante Cinecittà, al 663 di Union St. La proprietaria, nonché cuoca, è la signora Romina. Una vera cuoca italiana. Posso capire che se andate all’estero vogliate provare una cucina diversa dalla vostra, ma in un mese mangiando la loro cucina, non particolarmente eccelsa oltre i fast food, mi mancava la cucina italiana.

Una delle escursioni da fare è quella di attraversare il Golden Gate Bridge in bici, per raggiungere le piccole città del lato nord della baia, come Sausalito, cittadina collinare che si affaccia sulla baia. Potrete così provare l’effetto di cambio temperatura da San Francisco, che è decisamente più fredda del resto della baia, ad appena fuori città dove inizierete a sentire più caldo. Sempre che siate in un periodo caldo.

Natualmente questo e solo l’inizio, la città è enorme, e le cose da vedere sono centinaia.

Las Vegas

Prendete un quadrato di luci e piazzatelo nel deserto. Fatto? Bene, ora avete Las Vegas. Ci siamo arrivati con l’aereo, di notte, ed è ,come vi ho detto, un quadrato di luce nel nerissimo deserto notturno. Praticamente la città è la strada principale, The Strip, dove si trovano i principali alberghi. Il resto pare non esista quasi. Naturalmente ho avuto solo poco tempo per vederla, ma non mi sono divertito molto. In più pare che per colpa della crisi non era movimentata come al solito. Di notte l’opzione principale è mettersi in tiro e girare per gli alberghi, che sono liberi per l’ingresso, girare nei locali interni, bar e soprattutto casinò (che pure il fruttivendolo pare che abbia lì).

Los Angeles

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Los Angeles è una vera metropoli, talmente grande che per spostarsi da un quartiere all’altro c’è bisogno dell’autostrada! Anche qui sono stato poco, ma ci siamo arrivati in auto,circa 7 ore da SF passando anche per la tipica campagna americana, con le loro fattorie con fienili rossi. Naturalmente abbiamo visitato le classiche zone turistiche. Hollywood, Beverly Hills, Hollywood Bvld (Walk of Fame, ovvero dove trovi tutte le stelle con i nomi di persone famose. E’ ne trovi miglialia), Santa Barbara con annessa spaggia e bagnini alla baywatch. Abbiamo anche visitato gli Universal Studios, decisamente divertenti anche se un pò cari.

Concludendo

Mi sono veramente divertito e rilassato. Il mio inglese è migliorato ed ho incontrato tanta gente nuova ed interessante, proveniente da molte parti del mondo. Vorrei davvero poterci tornare, continuare a studiare per poter avere un ottimo livello di inglese, e li ci vorrebbe dai 3 ai 6 mesi mi sa. SF è una città dove potrei e vorrei vivere, benché non tutto della cultura e società americana mi piaccia, ma è normale immagino, la mia idea è che peggio di dove vivo adesso non può essere.
P.S.
Se avete voglia di propormi un lavoro negli U.S.A. fatemelo sapere, accetterei senza pensarci troppo :).